L'attacco delle meraviglie esalta la Roma: solo il Barça sta facendo meglio di Gasp
La Gazzetta dello Sport

L'attacco delle meraviglie esalta la Roma: solo il Barça sta facendo meglio di Gasp

Lunedì 7 settembre 2026
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Dati da record per i giallorossi: viaggiano a ritmo del Real, solo i blaugrana segnano di più. Il capocannoniere olandese trascina la squadra con le sue 5 reti dall'inizio del campionato

Dati da record per i giallorossi: viaggiano a ritmo del Real, solo i blaugrana segnano di più. Il capocannoniere olandese trascina la squadra con le sue 5 reti dall'inizio del campionato

Alessio D’Urso 7 settembre - 18:31 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un attacco extra-large. La Roma si è presa la scena della Serie A con un avvio di campionato memorabile e una collezione di gol da urlo. Dieci acuti in tre giornate non sono soltanto un primato indiscutibile in Italia, ma rappresentano un dato d’élite anche nel panorama europeo: solo il Barça, a quota 12 reti, ha saputo fare meglio nei 5 maggiori campionati continentali, mentre il Real Madrid viaggia alla stessa velocità dei giallorossi. Gol importanti, istanti magici voluti a tutti i costi, che certificano la nascita di un potenziale offensivo super e proiettano subito la squadra in una dimensione internazionale proprio a pochi giorni dal debutto in Champions contro il Fenerbahce. 

OSSESSIONE

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La macchina da gol giallorossa viaggia già ad altissima velocità, dialogando a distanza solo con le big spagnole. Perché quello di Gian Piero Gasperini resta un calcio totale (costruito sul possesso palla e il baricentro alto) in cui la rete diventa un’ossessione. Emblematici gli ultimi minuti della sfida con l’Atalanta all’Olimpico di sabato scorso: 4-5 uomini costantemente nei sedici metri, capaci di dialogare nello stretto, accampati davanti all’area bergamasca e pronti all’affondo decisivo. Il colpo è riuscito a Soulé in pieno recupero, ma in tante altre occasioni la Roma avrebbe potuto far gol se non avesse trovato peraltro un Carnesecchi un’edizione straordinaria. E proprio la capacità di creare occasioni dentro l’area di rigore, ben 17 dall’inizio del campionato, è il dato probabilmente che più fa riflettere: 3,78 gli expected goal contro la Fiorentina, 4,14 col Lecce, 3,54 contro l’Atalanta. Numeri che certificano il salto di qualità della squadra in chiave offensiva: 68 tiri, di cui 47 dentro l’area di rigore appunto e 31 solo nella gara con i nerazzurri a riprova di un dominio iniziato fin dai primi minuti all’Olimpico. 

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RAPACI

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E allora non stupisce il rendimento dei protagonisti giallorossi, tutti affamati e tutti ben disposti a ritagliarsi anche solo uno spezzone di gara nella ripresa pur di mettersi in mostra. C’è un Dybala onnipresente con 253’ nelle prime tre giornate. Un Mora classe e concretezza in un ruolo chiave, sulla trequarti a sinistra che non ha da tempo uno specialista. C’è poi quel Soulé decisivo con le sue sterzate e i suoi tiri di precisione chirurgica (vedi Atalanta), quel Castro che si cala perfettamente nelle fasi più calde (un palo e una traversa contro la squadra di Sarri), senza dimenticare Wesley, fonte inesauribile di palloni per gli attaccanti. Un capitolo a parte, per Malen: il capocannoniere della Serie A con 5 reti vuole essere il trascinatore della Roma anti-Inter, lui che si candida a diventare dal canto suo l’anti-Lautaro. La sfida del gol è appena iniziata e promette emozioni forti. E l’olandese ha in testa solo il trono del gol.

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