Sci di fondo: come si allena la resistenza sulla neve
Nutrizionista e fisioterapista fanno luce sugli strumenti della prestazione e sul motore invisibile degli sciatori di lunga distanza
Nutrizionista e fisioterapista fanno luce sugli strumenti della prestazione e sul motore invisibile degli sciatori di lunga distanza
Lo sci di fondo è uno degli sport più completi dal punto di vista neuromuscolare. Il fisioterapista Michele Esteri parla di “un coinvolgimento sinergico e ciclico di oltre l’85–90% della massa muscolare totale. La catena posteriore (glutei–dorsali–ischiocrurali) è il vero “motore” della prestazione”. Muscoli coinvolti:
- Gluteo massimo: principale motore della spinta in estensione d’anca
- Quadricipite femorale: stabilizzazione e spinta in fase di carico
- Ischiocrurali: controllo eccentrico e recupero della gamba
- Adduttori: stabilità pelvica (fondamentali nello skating)
- Polpacci (gastrocnemio e soleo): trasmissione della forza e controllo dell’appoggio
- Trasverso dell’addome: stabilità lombopelvica
- Obliqui interni ed esterni: rotazione e trasmissione della forza
- Erettori spinali: mantenimento della postura in fatica
- Gran dorsale: motore principale della spinta con i bastoncini
- Tricipite brachiale: estensione del gomito Deltoide posteriore
- Pettorale maggiore
- Avambracci e flessori delle dita: controllo del bastoncino
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