Roma decimata, emergenza verso il Napoli: fuori anche Pellegrini e Svilar
Gasperini studia le mosse per il big match di sabato tra il caso Mora e il recupero di Cristante
Gasperini studia le mosse per il big match di sabato tra il caso Mora e il recupero di Cristante
Francesco Balzani Collaboratore 22 ottobre - 14:08 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSi può essere soddisfatti ma al tempo stesso preoccupati? Basta chiederlo a Gian Piero Gasperini, reduce dai due successi rotondi con Genoa e Slovan. Il tecnico, nonostante un inizio stagione entusiasmante, in questi giorni è meno sorridente del solito. Il motivo? L’emergenza infortuni che continua a falcidiare la Roma soprattutto nel reparto offensivo e che spaventa in vista della trasferta di sabato a Napoli e delle altre 4 partite prima della sosta contro Cagliari, Udinese, Manchester United e Sassuolo.
VIDEO: Roma, Gasperini: "L'infortunio di Dybala? Speravamo rientrasse prima, ecco quando potrebbe tornare"troppi ko
—L’ultimo in ordine cronologico è quello di Lorenzo Pellegrini che dovrà stare fermo almeno 15-20 giorni dando quindi appuntamento al ritorno in campo a dopo la sosta così come Svilar. Qualche giorno prima Gasp spera di riavere Dybala e Koné, ma di fatto nelle prossime tre partite il tecnico dovrà fare i salti mortali per mantenere alto il rendimento di una rosa che a gennaio dovrà essere rinforzata sul mercato. Gli infortuni, infatti, stanno diventando una costante. Nella scorsa stagione la Roma ha dovuto fare i conti con 19 lesioni muscolari. Quest'anno, dopo meno di due mesi, il conto è già arrivato a quota 7, considerando anche i risentimenti che hanno costretto alcuni giocatori a fermarsi. In prima linea, in entrambi le stagioni, ci sono proprio Koné, Pellegrini e Dybala.
caso mora
—Un problema che sarà studiato in queste settimane a Trigoria. Nel frattempo però c’è il Napoli da affrontare. E Gasperini sta studiando soluzioni diverse soprattutto in attacco. La formazione ideale, e obbligata almeno sulla carta, vedrebbe Rodrigo Mora al fianco di Soulé alle spalle di Malen. Ma l’atteggiamento del portoghese con Genoa e (soprattutto) Slovan non è piaciuto al tecnico. Il 19enne era partito forte con Fiorentina, Atalanta e Lecce poi si è ritrovato in panchina. E proprio le recenti esclusioni lo hanno demotivato alimentando i legittimi dubbi di Gasp. Il valore tecnico del ragazzo non si discute, ma ora serve uno switch a livello mentale. Morale della favola? Mora non è certo di un posto sabato al Maradona.
fattore cristante
—Molto dipenderà dalle condizioni fisiche di Cristante reduce da una forte infiammazione al collaterale. In caso di bandiera bianca dal primo minuto Gasperini potrebbe riproporre lo stesso assetto visto lo scorso anno contro il Milan di Allegri nella gara d’andata. E quindi Pisilli a e De Roon a centrocampo (lo scorso anno toccò a Koné ed El Aynaoui) e Cristante vertice alto con Soulé e Malen di punta. Se invece Bryan dovesse partire dalla panchina salirebbero le possibilità di Mora. Il tecnico, infatti, non è propenso all’utilizzo della doppia coppia di attaccanti formata da Malen-Castro che potrebbe rovinare gli equilibri fin qui perfetti del gioco romanista. Poi ci sono due soluzioni di emergenza: l’avanzamento di uno tra Mancini ed Hermoso a centrocampo o quello di Wesley sulla linea degli attaccanti con l’impiego di Lulli e Molina come quinti a centrocampo.
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