Bastoni, un anno da dimenticare: un altro rosso e poca tranquillità, ecco cosa succede
Impiegato dall'ex c.t. Gattuso in mezzo alla difesa a Zenica nello spareggio Mondiale, il nerazzurro chiuse una partita horror espulso dopo 41'. Scelto nuovamente centrale anche da Chivu, doppio giallo in 2'. Ma c'è una differenza
Impiegato dall'ex c.t. Gattuso in mezzo alla difesa a Zenica nello spareggio Mondiale, il nerazzurro chiuse una partita horror espulso dopo 41'. Scelto nuovamente centrale anche da Chivu, doppio giallo in 2'. Ma c'è una differenza
Gregorio Spigno Giornalista 22 ottobre (modifica alle 15:39) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleL'annus horribilis di Alessandro Bastoni si esaurirà finalmente con l'arrivo del 2027? Impossibile conoscere oggi la risposta, ma di sicuro c'è che il periodo negativo del difensore nerazzurro stia proseguendo ormai da troppo tempo. L'episodio scatenante arrivò nel febbraio scorso con la simulazione che causò il rosso di Kalulu in Inter-Juve e le relative polemiche, poi l'espulsione in Nazionale al tramonto di marzo che contribuì all'ennesima estromissione degli Azzurri dal Mondiale e l'inchiesta giudiziaria esplosa a giugno che ancora oggi lo vede coinvolto. Limitandosi a fatti di campo, dopo l'ingenuo doppio giallo incassato in due minuti contro lo Shakhtar, la memoria riporta indietro proprio di qualche mese. Precisamente al 31 marzo scorso, giorno di Bosnia-Italia: Bastoni viene scelto dal c.t. dell'epoca Gattuso come centrale di una retroguardia a 3 - esattamente come fatto da Chivu in Champions - e il risultato è terrificante.
prestazione
—Va sottolineato però che la prestazione di Bastoni da guida della difesa nerazzurra contro lo Shakhtar non sia stata negativa, anzi da considerare più che sufficiente proprio finché l'ex Atalanta non è tornato nel naturale ruolo di braccetto mancino (momento che è coinciso proprio con l'espulsione). Ma due cartellini gialli nel giro di un paio di minuti appena - il primo per proteste, il secondo per un'inutile spintarella a palla lontana - certificano per l'ennesima volta le difficoltà soprattutto sul piano psicologico del difensore, ingenuo nel lasciarsi condizionare dalle provocazioni avversarie. Cascato con tutte le scarpe nel classico trappolone del trash-talking avversario, nelle istigazioni, nei colpetti a palla lontana non sanzionabili dal Var né visibili live per l'arbitro. Tecniche che vengono utilizzate da sempre e da chiunque (Bastoni incluso) nel mondo del pallone. Anche Chivu, nel post-partita, ha tirato almeno un po' le orecchie all'uomo che fin dall'inizio ha sempre difeso a spada tratta: "Bisognava mantenere la calma, evitare di farsi innervosire, gestire meglio le frustrazioni che spesso compromettono le partite. Meno male che abbiamo capito subito ci fosse da sporcarsi le mani...".
VIDEO: Inter, Chivu: "Bastoni provocato, ma è stato ingenuo"verdetti diversi
—Inter-Shakhtar e Bosnia-Italia rappresentano in ogni caso due esempi profondamente diversi delle difficoltà di Bastoni, che negli ultimi mesi è comunque apparso in risalita (dopo le buone ultime prove in Nazionale aveva rivendicato che "Uno o due episodi non possono rovinare una carriera"). Perché se da una parte, vestito di azzurro a Zenica, il cartellino rosso era stato il culmine di una prestazione disastrosa al centro della difesa e poi finita in tragedia sul piano generale, dall'altra l'espulsione contro lo Shakhtar è arrivata solo dopo che Bastoni è tornato sul centro-sinistra e fino a quel momento aveva impressionato per attenzione, sicurezza e leadership in mezzo ad Akanji e Carlos Augusto. Un esperimento tattico che con le giuste raccomandazioni sul piano comportamentale potrebbe pure riproporsi.
E fortunatamente, in maniera indiretta, il rosso di Bastoni ha convinto l'Inter che per superare gli ucraini ci fosse bisogno di un qualcosa in più tirato fuori proprio nel momento che avrebbe potuto trasformarsi in quello di maggiore difficoltà. L'attimo che Chivu descrive rivendicando che "senza Bastoni ci siamo rimboccati le maniche, facendo qualche corsa in più e alzando il livello di responsabilità che serve in queste partite". Ora, chiaramente è raro che rimanere in inferiorità numerica possa trasformarsi in una fortuna, ma in un certo senso all'Inter è successo. Click. Una squadra più grintosa, più affamata, più intelligente nelle rincorse. Capace di trasformare la rabbia per un'espulsione (forse anche eccessiva) in benzina utile a conquistare una vittoria in Champions League che mancava come l'aria ed era obbligatoria per continuare a credere nella qualificazione agli ottavi di finale (passando dai playoff o evitandoli si vedrà solo in seguito). Bastoni salterà la trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord: una buona occasione per rilassare i nervi e tornare, si augura, il difensore determinante che non è stato nell'ultimo anno.
VIDEO: Inter-Shakhtar 1-0, highlights Champions League: l'espulsione di Bastoni fa tremare i nerazzurri Leggi anche Inter, per la stagione 2027-2028 potrebbe tornare il biscione sulla seconda magliaBonucci: "Bastoni mi somiglia, ecco cosa gli ho detto dopo Zenica. Il sogno? Allenare la Juve"© RIPRODUZIONE RISERVATA