Jean Todt e Pirelli: contrastare la "pandemia silenziosa" per dimezzare gli incidenti stradali
In qualità di Inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, Jean Todt è intervenuto ai margini della presentazione del nuovo calendario Pirelli. Al centro del discorso, l'importanza di introdurre norme condivise sulla sicurezza di ciclisti e motociclisti
In qualità di Inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, Jean Todt è intervenuto ai margini della presentazione del nuovo calendario Pirelli. Al centro del discorso, l'importanza di introdurre norme condivise sulla sicurezza di ciclisti e motociclisti
dalla nostra inviata Stefania Angelini 22 ottobre - 16:04 - NUOVA DELHI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Jean Todt durante un convegno Uefa sulla sicurezza stradale nel 2025"Una pandemia silenziosa". Così Jean Todt descrive la gravità degli incidenti stradali, come una minaccia costante ed in continua espansione su scala globale. Durante gli incontri stampa per la presentazione del calendario Pirelli 2027 a Nuova Delhi, è intervenuto Todt, che dal 2015 ricopre il ruolo di Inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale. Nel suo discorso l'ex amministratore delegato e direttore generale di Scuderia Ferrari ha messo in luce alcuni dati inerenti alle conseguenze degli incidenti stradali, rimarcando l'importanza che ricopre la sicurezza. Insieme a lui ha partecipato all'incontro anche Marco Tronchetti Provera, il presidente esecutivo del gruppo Pirelli, la prima azienda del settore degli pneumatici ad aderire all'UN Road Safety Fund.
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i numeri
—Jean Todt ha messo in luce le dimensioni del fenomeno facendo riferimento ad alcune statistiche che sottolineano quanto sia necessario un intervento collettivo da parte dei governi per contrastare e prevenire gli incidenti stradali. "Ogni anno nel mondo 1,2 milioni di persone perdono la vita, e circa 50 milioni di persone restano ferite con una disabilità totale". Un aspetto che, stando a quanto emerso dall'intervento dell'ex amministratore delegato del Cavallino, comporta grandi spese anche per le famiglie e per per i governi, che devono curare e provvedere ai propri cittadini feriti. Il fenomeno è riscontrato anche in Asia. "In Cina gli incidenti stradali sono la causa numero uno di morti e feriti per i giovani tra i 5 e i 29 anni - ha affermato Jean Todt - mentre in India ogni anno 220 mila persone perdono la vita e circa 8 milioni di persone restano ferite".
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la campagna onu
—L'obiettivo dell'Onu, e quindi di Jean Todt, è quello di coinvolgere sempre più governi di tutto il mondo ad adottare politiche indirizzate a prevenire e a ridurre il fenomeno delle morti causate dagli incidenti stradali. È qui che rientra la campagna di sensibilizzazione Make a Safety Statement, promossa dall'Onu dal 2023 con la collaborazione di atleti e personalità famose tra cui Charles Leclerc, Marc Marquez, Ousmane Dembélé, Novak Djokovic ed altre dieci celebrità di spicco. L'obiettivo dietro a tale iniziativa è quello di dimezzare i casi di incidenti mortali entro il 2030, comunicando con i cittadini e dialogando con i governi.
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non solo auto
—Al centro della campagna promossa da Jean Todt non rientra solo l'obiettivo di ridurre drasticamente gli incidenti dovuti dai veicoli a quattro ruote. Il focus dell'Onu è infatti concentrato soprattutto sui veicoli a due ruote, i cui conducenti costituiscono una delle categorie più vulnerabili che circolano in strada. "Quello che cerco di fare - prosegue Todt - è convincere i governi a rendere obbligatorio per legge il casco quando si guida una moto, ma anche sulle e-bike e sugli e-scooter". Il supporto dei governi, secondo l'Inviato speciale dell'Onu, è fondamentale affinché vengano adottate misure inerenti anche alla qualità dei caschi e delle protezioni, che devono essere conformi alle norme internazionali di omologazione.
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pirelli e sicurezza
—La presenza di Jean Todt all'incontro organizzato da Pirelli non era esclusivamente legato alla presentazione del nuovo calendario, di cui l'ex direttore generale della Scuderia Ferrari è anche un grande collezionista. Pirelli è infatti una delle principali aziende che operano a supporto delle iniziative dell'Onu per migliorare la sicurezza su strada. Il produttore sostiene dal 2018 le attività dell'Inviato speciale per la Sicurezza Stradale. Inoltre, come detto, Pirelli è stato il primo gruppo produttore di pneumatici ad aver aderito all'UN Road Safety Fund, il fondo creato dall'Onu con l'obiettivo ridurre gli incidenti stradali all'interno dei paesi in via di sviluppo.
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