Minacce, insulti e abusi online contro i tennisti: ora l'Atp scende in campo. Ecco come
Analizzati oltre 3,7 milioni di commenti sui canali social, oltre 234 mila sono stati rimossi prima che arrivassero ai giocatori. Il programma Safe Sport combina intelligenza artificiale, valutazione delle minacce e indagini specialistiche
Analizzati oltre 3,7 milioni di commenti sui canali social, oltre 234 mila sono stati rimossi prima che arrivassero ai giocatori. Il programma Safe Sport combina intelligenza artificiale, valutazione delle minacce e indagini specialistiche
Federica Cocchi Giornalista 22 ottobre - 18:38 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il presidente Atp Andrea GaudenziLa salute mentale dei tennisti ora passa anche dalla battaglia contro gli abusi online. Minacce, insulti e messaggi intimidatori sono diventati una presenza sempre più ingombrante nella vita dei professionisti, esposti ogni giorno sui social a un flusso di commenti che può trasformarsi in una pressione difficile da gestire anche per i più esperti. Per questo l’Atp ha deciso di intervenire con Safe Sport, il programma lanciato nel 2024 per proteggere i giocatori e contrastare le aggressioni digitali. I numeri del secondo anno di attività danno l’idea della dimensione del fenomeno: sono stati analizzati oltre 3,7 milioni di commenti sui canali social dell’Atp e dei tennisti. Più di 284 mila sono stati identificati come abusivi e oltre 234 mila, pari a più dell’82%, sono stati rimossi in tempo reale prima di raggiungere giocatori e tifosi. Oltre l’85% dei tennisti che hanno ricevuto interazioni sui social è stato bersaglio di commenti offensivi, provenienti da più di 100 mila account. Un problema che va oltre la semplice moderazione dei contenuti.
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—L’esposizione costante agli attacchi può alimentare stress e disagio, incidendo sul benessere psicologico di atleti già sottoposti alla pressione della competizione e dei risultati. La tutela della salute mentale diventa così una parte sempre più importante del lavoro delle istituzioni sportive. Il programma, sviluppato dall’Atp con Tennis Data Innovations, Sportradar, Social Protect e Arwen AI, combina intelligenza artificiale, valutazione delle minacce e indagini specialistiche. Nell’ultimo anno, oltre 1.800 commenti sono stati sottoposti a verifiche approfondite e sono stati generati 690 avvisi automatici di potenziali minacce, esaminati da investigatori qualificati. Alcuni casi sono stati inoltre segnalati alle autorità competenti. Il servizio di moderazione è stato esteso ai giocatori di tutte le posizioni del ranking Atp, con strumenti aggiuntivi per individuare i rischi e offrire assistenza personalizzata. "Il benessere dei giocatori è al centro del nostro lavoro", ha commentato Andrew Azzopardi, responsabile della tutela in Atp. "Gli abusi online non hanno posto nel tennis".
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