Yamaha Xenter E: lo scooter elettrico a ruote alte con 108 km di autonomia
La Gazzetta dello Sport

Yamaha Xenter E: lo scooter elettrico a ruote alte con 108 km di autonomia

Lunedì 2 novembre 2026
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Yamaha torna nel segmento degli scooter a ruote alte con il nuovo Xenter E, lo scooter elettrico sviluppato per gli spostamenti urbani. Motore da 7,5 kW, batteria integrata, autonomia dichiarata di 108 km e ricarica anche alle colonnine pubbliche. Ma le novità non si fermano alla propulsione: la particolare disposizione del motore e della batteria, insieme alla ciclistica dedicata, si accompagnano a una dotazione elettronica completa. Un progetto che punta a rendere la mobilità a zero emissioni allo scarico una soluzione concreta per gli spostamenti quotidiani. Arriverà nella primavera 2027

Yamaha torna nel segmento degli scooter a ruote alte con il nuovo Xenter E, lo scooter elettrico sviluppato per gli spostamenti urbani. Motore da 7,5 kW, batteria integrata, autonomia dichiarata di 108 km e ricarica anche alle colonnine pubbliche. Ma le novità non si fermano alla propulsione: la particolare disposizione del motore e della batteria, insieme alla ciclistica dedicata, si accompagnano a una dotazione elettronica completa. Un progetto che punta a rendere la mobilità a zero emissioni allo scarico una soluzione concreta per gli spostamenti quotidiani. Arriverà nella primavera 2027

Lucia Damiata 2 novembre - 20:54 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Lo Yamaha Xenter E ha un'autonomia dichiarata di 108 km

Un’autonomia dichiarata di 108 km, una batteria che non si può estrarre e la possibilità di ricaricare anche alle colonnine pubbliche. Yamaha torna nel segmento degli scooter a ruote alte con il nuovo Xenter E, ma questa volta rinuncia al motore a combustione per puntare su una piattaforma completamente elettrica. Una scelta che si inserisce nella strategia di elettrificazione della casa giapponese e che apre una questione interessante: quanto può essere pratica, oggi, un’alternativa elettrica al tradizionale scooter 125? La risposta passa naturalmente dall’autonomia, ma anche da una serie di scelte progettuali che riguardano la disposizione del motore, la distribuzione dei pesi e la ciclistica. Presentato a Eicma 2026, lo Xenter E è stato sviluppato per rispondere alle esigenze di chi utilizza quotidianamente lo scooter per raggiungere il lavoro, attraversare il centro città o muoversi nelle aree periferiche. Yamaha ha scelto di mantenere alcuni elementi tipici dei ruota alta, come i cerchi da 16 pollici, la pedana piatta e la posizione di guida eretta, integrandoli in un progetto concepito fin dall’inizio per la propulsione elettrica. L’obiettivo è offrire prestazioni paragonabili a quelle di un 125 cc, con un funzionamento silenzioso e senza emissioni allo scarico. 

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motore e telaio

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Il nuovo Xenter E utilizza un motore elettrico sincrono trifase, con una potenza nominale dichiarata di 6,7 kW e una massima di 7,5 kW a 3.500 giri/min. La coppia raggiunge invece i 33,3 Nm già a 500 giri/min, un dato che aiuta a comprendere la diversa risposta di un propulsore elettrico rispetto a uno tradizionale. In città, infatti, non serve tanto cercare la potenza agli alti regimi, quanto avere una risposta pronta nelle ripartenze e nelle continue variazioni di velocità imposte dal traffico. L’aspetto tecnicamente più significativo riguarda però la disposizione del gruppo propulsore. Yamaha ha sviluppato un’unità compatta denominata eAxle, che riunisce motore elettrico, elettronica di controllo e riduttore primario. A differenza di molti scooter tradizionali, nei quali motore e trasmissione oscillano insieme alla ruota posteriore, sullo Xenter E il propulsore è fissato direttamente al telaio, mentre il moto viene trasmesso alla ruota attraverso la cinghia. Questa configurazione permette di far lavorare meglio l’ammortizzatore, soprattutto sulle successioni ravvicinate di buche e avvallamenti migliorando complessivamente il comportamento dinamico dello scooter. 

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Il vano sottosella può ospitare un casco

batteria (integrata) e autonomia

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Anche la batteria ha condizionato il progetto della ciclistica. L’accumulatore agli ioni di litio, presenta una particolare conformazione a L ed è collocato nella zona centrale del telaio. Il peso viene così concentrato relativamente in basso e vicino al baricentro dello scooter, riducendo gli effetti delle masse sulla maneggevolezza e lasciando spazio alla pedana piatta e al vano sottosella. L’autonomia dichiarata da Yamaha è di 108 km secondo il ciclo Wmtc Classe 1, un valore che, almeno sulla carta, permette di affrontare diversi giorni di spostamenti cittadini senza dover necessariamente ricaricare ogni sera. Si tratta naturalmente di una percorrenza ottenuta in condizioni di prova standardizzate: traffico, velocità, temperatura e modalità di guida possono influire sensibilmente sul risultato effettivo. La batteria è fissa, quindi non può essere rimossa per essere ricaricata in casa o in ufficio. Yamaha ha previsto, inoltre, un caricatore integrato da 800 W, utilizzabile attraverso una presa domestica oppure mediante una colonnina pubblica in corrente alternata con connettore Type 2. Il tempo dichiarato per una ricarica completa, dallo 0 al 100%, è di circa 5 ore e mezza, nelle condizioni di riferimento indicate dalla casa. È proprio la gestione della ricarica uno degli aspetti che possono fare la differenza nell’utilizzo quotidiano di uno scooter elettrico. Se una batteria estraibile permette di portare l’accumulatore dove è disponibile una presa, una batteria fissa richiede invece di avvicinare il veicolo al punto di alimentazione. La compatibilità con le colonnine pubbliche offre quindi un’alternativa a che non dispone i un garage o di un posto auto attrezzato, anche se la sua effettiva praticità dipenderà dalla disponibilità delle infrastrutture. Per accompagnare il lancio dello Xenter E, Yamaha introduce inoltre You Charge, un servizio pensato per facilitare l’accesso alle reti di ricarica pubbliche attraverso operatori convenzionati e formule di abbonamento. Il programma sarà introdotto progressivamente nei mercati europei nel corso del 2027. 

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Le ruote sono entrambe da 16 pollici e la pedana è piatta

dimensioni, freni (con recupero energia) e ruote

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Dal punto di vista ciclistico, lo Xenter E adotta un telaio underbone, una soluzione che permette di mantenere libero lo spazio centrale destinato alla pedana. Le ruote sono entrambe da 16 pollici, con pneumatici da 100/80 all’anteriore e 120/80 al posteriore. Una configurazione particolarmente diffusa tra gli scooter pensati per il mercato europeo, dove la presenza di pavé, rotaie e asfalto dissestato rende apprezzabile la capacità delle ruote di diametro maggiore di superare le irregolarità. La forcella telescopica offre 100 mm di escursione, mentre al posteriore troviamo un ammortizzatore con una corsa ruota di 97 mm. L’interasse di 1.485 mm e la sella posta a 790 mm da terra definiscono un’impostazione pensata per privilegiare stabilità e facilità di utilizzo, con una posizione di guida eretta e un’ampia superficie a disposizione dei piedi. Per la frenata Yamaha ha scelto due dischi da 245 mm, entrambi assististi dall’Abs. A questi si affianca un sistema di recupero dell’energia nelle decelerazioni, una delle caratteristiche più utili della propulsione elettrica. Durante il rallentamento, il motore può infatti funzionare da generatore, trasformando parte dell’energia cinetica in elettricità da immagazzinare nella batteria. Non si tratta di recuperare tutta l’energia impiegata in accelerazione, ma di limitarne la dispersione, un vantaggio particolarmente interessante nei percorsi urbani caratterizzati da frequenti rallentamenti. 

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La strumentazione è costituita da un pannello Tft con 5 pollici di diagonale

elettronica e modalità di guida

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Lo Xenter E dispone di tre modalità di guida, che modificano la risposta del propulsore in base alle necessità. La modalità S privilegia l’accelerazione, la T offre un’erogazione più progressiva per gli spostamenti quotidiani, mentre la E limita le prestazioni per favorire l’autonomia, intervenendo anche sulla gestione della frenata rigenerativa. Non manca il controllo di trazione, utile soprattutto quando si affrontano superfici con aderenza ridotta, mentre il sistema Apsg introduce una resistenza progressiva nella rotazione della manopola dell’acceleratore, con l’obiettivo di migliorare la percezione del comando da parte del pilota. Una funzione meno comune sugli scooter di questa categoria è la retromarcia assistita. Attraverso i comandi al manubrio è possibile far arretrare il veicolo a velocità ridotta, senza utilizzare l’acceleratore: una soluzione che può tornare utile nelle manovre in spazi stretti o nei parcheggi in pendenza. La strumentazione è costituita da un display Tft da 5 pollici, che visualizza velocità, livello della batteria, consumo di energia e funzionamento del sistema rigenerativo. Attraverso l’app Yamaha Motor On è possibile utilizzare la navigazione turn-by-turn, consultare i dati di viaggio e accedere alle informazioni sullo stato del veicolo. La dotazione comprende anche l’accensione Smart Key, una presa Usb-c e un vano sottosella progettato per ospitare un casco integrale. 

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Le modalità di guida selezionabili sono tre

innovazione e strategia

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L’arrivo dello Xenter E rientra nel più ampio percorso di elettrificazione avviato da Yamaha, che attraverso il proprio Piano ambientale 2050 si è posta obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale non soltanto dei veicoli durante l’utilizzo, ma anche delle attività produttive e dell’intera filiera. Il vantaggio più immediato di uno scooter elettrico riguarda l’assenza di emissioni allo scarico, particolarmente importante nei centri urbani, dove i veicoli a combustione contribuiscono alla concentrazione degli inquinanti atmosferici e stanno via via subendo limitazioni considerevoli. A questo si aggiunge una rumorosità di funzionamento inferiore, che contribuisce a ridurre anche l’inquinamento acustico. L’impatto ambientale complessivo, tuttavia, non si esaurisce nella fase di utilizzo, perché la produzione di batterie, l’origine dell’elettricità impiegata per la ricarica e il recupero dei materiali a fine vita sono aspetti altrettanto importanti per valutare l’effettiva sostenibilità di un veicolo. Ed è proprio qui che Yamaha gioca parte della sfida dell’elettrificazione. Perché uno scooter elettrico diventi una reale alternativa al motore termico non bastano emissioni locali nulle e una buona risposta all’acceleratore: devono essere compatibili con le abitudini degli utenti anche l’autonomia, i tempi di ricarica, la disponibilità delle infrastrutture e i costi di utilizzo. Lo Xenter E prova a rispondere a queste esigenze con una percorrenza dichiarata di 108 km e la possibilità di utilizzare le colonnine pubbliche, pur mantenendo il limite pratico di una batteria non estraibile. 

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disponibilità e colorazioni

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Il nuovo Yamaha Xenter E arriverà nella primavera 2027 nelle colorazioni Platinum Silver e Midnight Black, entrambe impreziosite da dettagli color acqua. Con esso è disponibile un catalogo di accessori per personalizzare il proprio scooter come il parabrezza alto, il coprigambe, i paramani, la borda da console e il bauletto da 34 litri. Il modello affiancherà il nuovo Xenter con motorizzazione termica, anch’esso protagonista del rinnovamento della gamma Yamaha a ruote alte. Le due interpretazioni della mobilità urbana, per il momento, continuano a convivere lasciando in capo agli utenti la possibilità di scegliere in funzione delle proprie esigenze di spostamento.

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La Scheda tecnica

Yamaha Xenter E - La scheda tecnica

CaratteristicheTipologia Motoreelettrico sincrono trifase Gruppo propulsoreeAxle Potenza nominale6,7 kW a 3.500 giri/min Potenza massima7,5 kW a 3.500 giri/min Coppia massima33,3 Nm a 500 giri/min  Trasmissione finalecinghia Modalità di guidaS, T, E Retromarcia assistitasì  Batteriaioni di litio  Tensione50,4 V  Capacità batteria70,2 Ah (5HR) Numero di batterie1  Fissaggio batteriaFisso Autonomia 
(Cmtc Classe 1) 108 km Ricaricapresa domestica 220 V/AC Type 2  CaricatoreIntegrato, 800 W  Tempo di ricarica 0-100%circa 5,5 ore  Telaiounderbone Inclinazione cannotto26°30’  Avancorsa91 mm Sospensione anterioreforcella telescopica Sospensione posterioreforcellone oscillante  Escursione anteriore/posteriore100 mm/97 mm Freno anterioredisco da 245 mm Freno posterioredisco da 245 mm Pneumatico anteriore100/80 – 16 M/C 50P tubeless Pneumatico posteriore120/80 – 16 M/C 60P tubeless Absanteriore e posteriore Lunghezza2.140 mm Larghezza775 mm  Altezza1.190 mm  Interasse1.485 mm  Altezza sella790 mm  Luce minima da terra145 mm  Peso senza batteria121 kg Peso in ordine di marciaN.D.  StrumentazioneTft da 5" ConnettivitàYamaha Motor On NavigazioneTurn-by-turn Dotazionecontrollo di trazione, frenata rigenerativa, Smart Key, Ucs-c, vano sottosella per un casco integrale  ColorazioniPlatinum Silver, Midnight Black Disponibilitàprimavera 2027 Leggi anche Colpo Yamaha, due maxi scooter adventure: Rw700 e Rw700 ExploreYamaha Rw350: il segreto del nuovo scooter adventure è nella meccanica

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