Allegri: "Otto, sei o un attaccante non conta. Ora è importante far punti per la Champions"
Il tecnico del Milan ha parlato alla vigilia della gara di domani pomeriggio a San Siro contro l'Udinese. "Sarà dura perché loro sono una squadra fisica e la gara va preparata con attenzione. Giochiamo alle 18: occhio anche all'orario..."
Il tecnico del Milan ha parlato alla vigilia della gara di domani pomeriggio a San Siro contro l'Udinese. "Sarà dura perché loro sono una squadra fisica e la gara va preparata con attenzione. Giochiamo alle 18: occhio anche all'orario..."
10 aprile 2026 (modifica alle 12:41) - MILANOReduce dalla sconfitta di lunedì scorso a Napoli, un ko che ha fatto scivolare il Milan al terzo posto in campionato, Massimiliano Allegri oggi in conferenza stampa ha parlato di come vuol far rialzare la sua squadra in vista del match di domani pomeriggio a San Siro. Con il sogno scudetto svanito, i rossoneri devono comunque conquistare l'accesso alla prossima Champions League. "Il pubblico può essere un fattore in questo finale di stagione. A Napoli abbiamo disputato una buona partita, non abbiamo sfruttato le occasioni e il risultato condiziona i giudizi. Ci mancano punti per arrivare al nostro obiettivo e bisogna migliorare: nelle ultime tre volte abbiamo perso in due occasioni in trasferta. Bisogna fare di più, come abbiamo fatto finora. Dopo che perdi a Napoli e perdi il secondo posto in classifica, psicologicamente i primi due giorni sono stati i più difficili. Ora bisogna pensare all'obiettivo stagionale che è il ritorno in Champions. Ci sono sette partite e bisogna raggiungerlo.
MANCANO I GOL
—Eccoci alle difficoltà realizzative: "Il digiuno di gol? Capita che ci siano momenti in una stagione in cui gli attaccanti non segnano, ma sono convinto che faranno i gol che ci servono da qui a fine stagione. Pulisic e Leao hanno trovato il gol, ma hanno avuto degli infortuni. Fullkrug si è messo a disposizione, Gimenez sta tornando dopo sei mesi di infortunio e ci sta che abbia una flessione di rendimento". Allegri non sembra intenzionato a cambiare il 3-5-2 in favore del 4-3-3: "Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile. A Napoli vai per fare risultato, ma puoi perdere. Una partita non può destabilizzare il lavoro di un anno, in cui bisogna valutare tutti gli aspetti, con equilibrio e lucidità, senza farci travolgere dagli eventi. Che si giochi con 8 punte, con 6 o con una, bisogna raggiungere la Champions. Se avessimo pareggiato a Napoli, la prestazione sarebbe stata la stessa e anche gli errori commessi. L'importante è rimanere tranquilli perché l'Udinese è una squadra fisica e complicata, che ci presserà, si giocherà con una temperatura più alta, ci sarà meno ritmo perché il risultato adesso è ancora più importante. Nel calcio vincere le partite sposta le opinioni".
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