D'Aversa: "Il Verona vale più di quanto dice la classifica. Voglio riportare il Toro dove merita"
Il tecnico granata sulla sfida contro l'Hellas: "Questa squadra ha valori importanti, non so perché non li hanno espressi prima del mio arrivo. Per noi vincere domani significherebbe raggiungere al 90% un primo obiettivo"
Il tecnico granata sulla sfida contro l'Hellas: "Questa squadra ha valori importanti, non so perché non li hanno espressi prima del mio arrivo. Per noi vincere domani significherebbe raggiungere al 90% un primo obiettivo"
Mario Pagliara Giornalista 10 aprile - 15:40 - TORINOGuardia alta, concentrazione totale e guai a sottovalutare l’Hellas ultimo della classifica. Roberto D’Aversa suona la campana e va dritto al punto in questa vigilia: “Ci deve essere entusiasmo, ma assolutamente non presunzione – racconta l’allenatore del Toro -. Non dobbiamo ragionare sulla classifica del Verona, perché – tra l’altro - non è veritiera. I valori del Verona sono maggiori rispetto ai campionati precedenti: hanno fisicità, qualità, si giocano la partita sempre e contro chiunque. Noi dobbiamo ragionare soprattutto sulle nostre qualità”. E poi c’è un tasto molto importante: “Per noi vincere domani significherebbe raggiungere al 90% un primo obiettivo. Abbiamo un secondo match-ball, il primo lo avevo indicato quando abbiamo affrontato il Parma: abbiamo il dovere di cercare di vincere la partita”. D’Aversa ha raccolto nove punti nelle cinque giornate in cui è stato alla guida dei granata, facendo segnare una svolta importante nel cammino del Toro. “Sono orgoglioso dei ragazzi – sottolinea -, c’è più serenità e si lavora con più tranquillità, ma non ci dobbiamo sentire appagati. Quindi pretendo maturità da parte dei miei ragazzi.
il percorso
—A proposito, D’Aversa riflette a lungo sul percorso fatto da questa squadra durante la sua gestione. “Questa squadra ha valori importanti, non so perché non li hanno espressi prima del mio arrivo – spiega -. I ragazzi hanno fatto un percorso importante e non era scontato. I fatti ci stanno dando ragione, ma ora mi preme che si continui a lavorare duramente per toglierci delle soddisfazioni. In questo momento, dobbiamo ancora raggiungere il nostro obiettivo, la salvezza, e poi avere l’ambizione di guardare avanti”. Il suo accordo con il club è fino alla conclusione del campionato, ma apre una parentesi sul futuro. “C’è la volontà da parte mia di cercare di aprire un discorso con il club, ma adesso il mio obiettivo è cercare di riportare il Toro in classifica dove merita nel più breve tempo possibile”. Le ultime riflessioni sono sulla crisi profonda del calcio italiano, fuori per il terzo mondiale consecutivo. “C’è troppa differenza tra l’Italia e le altre realtà, sia di nazionali sia come valore dei campionati. Sarà un lavoro duro, ma lascio agli altri la risoluzione della problematica”.
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