Duckadam e la notte da eroe pagata caro. Gli spezzano le mani e addio gloria
La Gazzetta dello Sport

Duckadam e la notte da eroe pagata caro. Gli spezzano le mani e addio gloria

Venerdì 10 aprile 2026
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Primavera 1985, la Steaua di Bucarest, squadra vicina a Valentin, figlio adottivo del dittatore romeno Ceausescu, vince la Coppa dei Campioni grazie ai 4 rigori parati da Helmut nella finale col Barcellona. Dopo la gloria e la Mercedes regalatagli dal Real, comincia per lui una vita tormentata...  

Se non fosse accaduta davvero, verrebbe da non credere a questa storia. Un uomo diventa un eroe, all'improvviso, in una meravigliosa notte di primavera, e qualche mese dopo scompare dalla circolazione, introvabile, chi dice che sia stato rapito, chi ipotizza sia fuggito a godersi il denaro guadagnato, chi ancora sostiene che lo abbiano picchiato a sangue e gli abbiano spezzato le mani in modo che non possa più fare il suo lavoro di portiere. La verità corre lungo un filo teso sul vuoto, trovare l'equilibrio è praticamente impossibile, perché impossibile è conoscere che cosa realmente avviene nella Romania del dittatore Nicolae Ceausescu, quando il muro di Berlino è ancora in piedi e all'est succedono cose che noi occidentali neanche riusciamo a immaginare. 

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